Cristina Lunardini nasce a Rimini e con una spiccata passione per la cucina. Inizia la scuola alberghiera a Riccione diplomandosi nel1985. Dopo gli studi ha compiuto stage e corsi di specializzazione all’estero e in Italia, presso strutture internazionali di prestigio.

Date le sue doti culinarie ed anche le abilità dialettiche, intraprende subito il cammino dell’insegnamento presso l’istituto alberghiero di Riccione.

Nel 1998 pubblica il suo primo libro in collaborazione della Casa Editrice Cappelli di Bologna intitolato “Tecnica e pratica di cucina – Corso di laboratorio dei servizi di ristorazione”.

Cristina Lunardini, per tutto questo tempo, ha sempre frequentato stage e corsi di approfondimento nazionali ed internazionali per migliorare ed ampliare sempre più le sue conoscenze. Ha dato la sua collaborazione presso ristoranti ed alberghi nel settore della cucina e pasticceria, consolidando una grande capacità gestionale ed organizzativa su tutta l’attività di ristorazione.

Svolge collaborazioni con diverse scuole di cucina tra cui AIDA di Riccione, la Palestra del cibo di Sergio Maria Teutonico di Torino, Scuola di Cucina di Anna Moroni di Roma, CIBICI di Cesena.

Da diversi anni Cristina è entrata a far parte del palinsesto televisivo di Alice TV con i suoi programmi di cucina. Attualmente presenta tutti i giorni Le mani in pasta, programma dedicato all’arte degli impasti , in tutte le sue possibili declinazioni, dolci e salate. Mensilmente, cura una rubrica di ricette sulla rivista Alice Cucina ed ha pubblicato unlibro di ricette ROMAGNA MIA nel 2012.

Cristina descrive così il suo rapporto con la cucina:

“La cucina per me non è mai stata solo un lavoro, ma una parte molto importante della vita. Ha sempre rappresentato la condivisione di momenti importanti: regalare del cibo cucinato con le proprie mani è forse tra i più bei gesti d’affetto. Dopo aver fatto un lungo percorso attraverso diverse cucine, per provare a imparare tutti i segreti di questa arte da chi ne sa più di me, mi sono ritrovata nel luogo da cui ero partita. Ecco perché amo la cucina della tradizione, quella delle nostre radici quella che ti rievoca ricordi e affetti, a dimostrazione che il legame tra il cibo e l’amore è un legame profondo. Oltre alla passione per una buona cucina sono importanti la qualità delle materie prime, una buona tecnica di lavorazione e una particolare attenzione alla cottura dei cibi, per rispettare al meglio le caratteristiche degli alimenti. I buoni piatti, le cose cucinate con cura e con amore sono attimi per me legati alla sfera degli affetti familiari. Un buon boccone mi fa pensare alle coccole materne, ed ecco perché ancora oggi mi ritrovo a preferire la crostata con la marmellata di albicocche rispetto a tanti altri dolci! Mi ricorda la domenica mattina, il giorno più bello della settimana, quando mia madre cucinava qualcosa di speciale per onorare il clima di festa. Le lasagne, il pollo ripieno e infine la crostata, rigorosamente con marmellata di albicocche fatta in casa. Un sapore che, come i bei momenti, non scorderò mai.”